I comandamenti per sopravvivere ad un volo lunghissimo

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Mete lontane e sognate vogliono dire necessariamente voli oltreocenano infiniti. Se uniamo la scomodità dello stare richiusi in una fusoliera di metallo per ore ed ore a contatto con ogni genere di fauna umana all’aeconomy class, otteniamo un vero inferno. Ne so qualcosa dopo una serie di voli che mi hanno portato alla vera altra parte del mondo, l’Australia, costa orientale.
Inoltre, essendo una sfortunata abitué dell’ultimo posto in fondo centrale e vicino al bagno ho escogitato qualche trucco per uscire indenne da tale supplizio.

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Mollo tutto e cambio vita

C’è chi in Australia ci va per noia,

chi se la sceglie per professione,

Ludovagare né l’una né l’altra,

lei la voleva per viaggiare.

FullSizeRender.jpgAvrei voluto dirlo settimane e settimane fa, ma per una sorta di scaramanzia ho aspettato che il Governo australiano per gentile concessione mi rilasciasse il Visto. E ora che è arrivato, posso finalmente urlare:

PARTO PER L’AUSTRALIA

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Siviglia in 3 giorni: 10 cose da non perdere

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Se avete pochi giorni per visitare l’Andalusia, Siviglia è sicuramente una tappa imperdibile.

Di tutte le città che ho visto in questa regione è probabilmente una di quelle che ho amato di più. In effetti mi succede sempre di rimanere incantata dal primo posto che visito in un lungo tour, sarà per il cambio d’aria repentino o per l’emozione di iniziare un viaggio tanto atteso.

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Un elogio ai volontari.

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Stanotte sono stata svegliata alle 4 da una chiamata di mio padre. Ho pensato al peggio, in una frazione di secondo ero sveglia e pronta ad ogni notizia.

“Ludo stai bene? C’è stato un terremoto forte, qui stiamo bene, abbiamo già chiamato i nonni, anche loro stanno bene”

Non era ciò che mi aspettavo, qui dove vivo io non si è sentito nulla. Un attimo per fare mente locale, Rainews24, qualche messaggio ad amici e parenti.

Sono stata incollata per più di un’ora alla TV in attesa di notizie, ma sembravano non arrivare. Ci si aspettavano danni, la magnitudo era alta. Ma nulla è stato chiaro fino a stamattina.

Oggi è stato un crescendo di terrore, di macerie, di vittime.

Continuiamo a sentire di quanto fosse sismica la zona colpita, di quanto fosse prevedibile una catastrofe in caso di terremoto. Nessuna motivazione potrà alleviare il senso di smarrimento che provo in questo momento.

Non voglio scrivere romanzi su cosa staranno provando i cittadini di quelle città distrutte, eviterei la speculazione a cui stanno già pensando ampiamente i giornalisti andando ad intervistare la gente disperata o facendo inquadrature strette sui corpi estratti dalle macerie.

La storia del mondo insegna che la natura è più forte, che non si possono arginare certi eventi. Ma qualcuno ha imparato ad affrontarli.

Questo è un elogio ai volontari.

Alla Croce Rossa, alla Protezione Civile, a chi raccoglie viveri, a chi dona il sangue, a chi offre un alloggio agli sfollati, a chi rischia la vita per salvarne altre, a chi si spacca le mani per scavare tra i detriti.

In Croce Rossa insegnano che il momento della catastrofe va affrontato senza improvvisare.

Se l’evento di stanotte vi ha scosso, se avete sentito il desiderio di aiutare ma siete rimasti inermi, se vi hanno detto che ogni intervento individuale avrebbe creato solo disagio…

Ricordatevi di tutto questo quando il clamore sarà passato.

Unitevi alle organizzazioni di volontariato, imparate ad essere utili, durante le situazioni di emergenza ma soprattutto nelle emergenze di ogni giorno che nessuno vede.

È un mondo bello di umanità e solidarietà.

 

Un pensiero profondo va a tutti quelli che all’improvviso si sono trovati senza una casa, senza un familiare, senza la vita di tutti i giorni.