Il Ludomese – Febbraio: tornare sui propri passi

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Febbraio è stato un mese lento.
È iniziato con una vacanza, è proseguito con la procrastinazione del dovere, poi con la ricerca dell’alternativa, poi con la decisione di rimanere in Italia.

Ho un grande problema. Non riesco a distaccarmi dall’idea che alcuni periodi della vita siano “di passaggio”. Quindi quando qualcosa non mi soddisfa penso sempre “vabbè ma tanto tra qualche mese passerai ad altro”. SBAGLIATO.

Sì, passerò ad altro, ma anche lì riuscirò a trovare un motivo per considerarlo un periodo di passaggio, in attesa di un futuro migliore, in cui io sia più protagonista della mia vita e bla bla bla. Sono sempre in bilico, in attesa di qualcosa ma non so cosa.
Beh sono sicura che questo sia un modo estremamente sbagliato di affrontare la vita. Ed è anche colpa di chi ti ha sempre detto “vedrai che andrà meglio”. NO, non sono d’accordo. Le cose non vanno meglio e basta. La cosa migliore da fare è ricercare il lato positivo anche quando si vive un periodo di merda, o sarà tempo regalato alla tristezza, alla noia, all’angoscia. NO, ogni cosa che accade ha due facce, sta solo a noi scegliere di guardare con consapevolezza quella migliore.
Pochi giorni fa ho letto una frase da qualche parte, l’ho appuntata. Me la ripeto come fosse un mantra:

“Siamo fatti per vivere, non per prepararci a vivere”

Insomma, non ne vale la pena di credere sempre che dopo sarà meglio, più facile, più bello, più, più, più.

A proposito della mancata partenza. Non ho avuto voglia. facile.
Sono tornata in Italia a inizio Gennaio, ho aspettato, ho rimandato, ho trovato scuse, ho fatto vacanze, ho ascoltato persone che mi dicevano “ma non andare, resta qui, si vede che non hai voglia, non devi andare per forza”. Beh hanno vinto loro, e la presa di coscienza che non sarei stata felice ripartendo.

Ho appena riletto il post del Ludofatto di gennaio. Era un mese fa, ero sicura di tornare in Australia. Controvoglia, ma era MOLTO sicura.
La costanza non è mai stata un mio punto forte, è un’ammissione di debolezza.

Beh, è finita che sono ancora qui.

Ho scelto di riniziare a studiare. Aspetto ottobre. Vedete, anche questo è un periodo di passaggio. Non ci posso fare niente, non riesco a vederlo altrimenti.
Nel mentre lavoro, studio inglese, mi abbuffo di serie tv.

 
A gennaio ho parlato anche di Thailandia. Beh ora è diventata una certezza. Ho comprato i biglietti.
Avere i biglietti è un po’ come essere già partiti. E io non sto nella pelle.
Un viaggio per cui mi sento pronta da tanto tempo, che è rimasto nel cassetto dei sogni per anni, e finalmente si realizzerà. Un intero mese per esplorare quel posto chiamato la terra dei sorrisi. Mi sento già in pace con il mondo.

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E MARZO?

Beh credo che marzo sarà un mese di lavoro. d’altra parte sono in stasi da due mesi e mi sono anche stancata di non essere utile alla società. Quindi a marzo si lavora. E si riscopre l’Umbria, forse con un nuovo progetto.

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Piana di Castelluccio, che la fiorita le ridia splendore

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2 pensieri su “Il Ludomese – Febbraio: tornare sui propri passi

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